Corso lashmaker - Sbocchi lavorativi

 

Un corso lashmaker ti permette di maturare competenze specifiche su tutto quello che riguarda gli occhi e le ciglia e di entrare nel mondo dell'estetica come designer dello sguardo. Come per tutte le professioni, la scelta del corso ente professionale  è fondamentale per essere certi di ricevere gli insegnamenti qualificanti necessari a diventare ottimi professionisti. Un ente professionale infatti è in grado di garantire la qualità dei docenti, la possibilità di fare pratica in laboratorio e una qualifica prestigiosa.

Cosa fa una lashmaker

Un lashmaker si occupa specificamente delle ciglia, compiendo tutte le operazioni necessarie a valorizzarle. Per questo viene spesso definito anche stylist delle ciglia o designer dello sguardo. È un lavoro che richiede conoscenze molto dettagliate e una preparazione di valore e una preparazione molto approfondita, oltre che strumenti e materiali professionali.

Al corso lashmaker l'allievo, partendo dalle caratteristiche dei suoi clienti, può imparare come effettuare la permanente o la laminazione ciglia, applicare delle extension per infoltirle, individuare e correggere piccoli difetti relativi all'occhio, alla sua forma o all'arcata delle ciglia stesse.

Naturalmente, alla fine del corso lashmaker, è in grado di riconoscere la forme dei volti e degli occhi e di individuare le soluzioni migliori per valorizzarli, ha un'approfondita conoscenza dell’arcata cigliare e sopraccigliare che gli consente di intervenire senza danneggiarle, e sa anche quando non intervenire, per esempio in caso di patologie oculari. Inoltre deve conoscere e padroneggiare tutte le tecniche di applicazione delle extension, in modo da ottenere l'effetto più adatto all'aspetto dei suoi clienti. Può consigliare cosmetici o tipologie di trucco.

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Corso Lashmaker – Le competenze

Per diventare lashmaker è necessario ricevere una formazione adeguata attraverso un corso lashmaker che dovrà trattare, oltre agli aspetti tecnici, anche quelli più generali di approccio alle professioni estetiche. Per esempio, ci dovrà essere un modulo che riguarda la preparazione della cliente al trattamento, le condizioni di tenuta della postazione di lavoro, soprattutto per l'aspetto igienico.

Naturalmente al corso lashmaker ci saranno anche lezioni sul ciclo vitale delle ciglia, sulle extension ovvero sulla loro applicazione, mantenimento e rimozione e sui materiali che si utilizzano per applicarle, mantenerle e rimuoverle, sull'effetto estetico da ottenere in base alla forma del viso e degli occhi della cliente, sulle eventuali reazioni allergiche che si possono verificare e su tutti gli aspetti legati alla professione.

Corso Lashmaker – Cosa dice la legge

La professione del lashmaker è abbastanza giovane e riguarda un settore molto competitivo, quindi non stupisce che la legge italiana non preveda un codice ATECO dedicato specificamente al lavoro e una qualifica professionale riconosciuta in ambito nazionale o internazionale.

La mancanza di codice ATECO significa, in sostanza, che il lavoro del lashmaker è assimilato alla professione di estetista, e quindi per esercitarlo come libera professionista bisogna ricorrere ai codici di attività specifici di quella professione, anche se non è tecnicamente richiesto essere un'estetista per poter essere anche una Lashmaker.

Questa condizione rende un corso lashmaker perfetto per collaborare da dipendente, ma come figura professionale specializzata, con centri estetici ben strutturati in cui spendere le proprie competenze esclusivamente come lashmaker. Tuttavia, il corso lashmaker è adatto anche come corso di specializzazione ulteriore nel caso in cui si sia già frequentato un corso di estetista presso un ente di formazione professionale accreditato dalla Regione. In questo caso, infatti, la qualifica del corso di estetista è abilitante alla professione ed è riconosciuta in tutta Europa, quindi rende il corso lashmaker e il relativo attestato un vero e proprio approfondimento delle tecniche e delle competenze legate alla professione. Attenzione, però: per poter lavorare come libera professionista, il corso di estetista biennale non è sufficiente, ma occorre ottenere anche la qualifica della specializzazione.